Premio Biella Letteratura Industria 2016: chiacchierata con il Presidente Paolo Piana

Premio Biella Letteratura Industria 2016

Sabato 23 aprile 2016

Info:

Segreteria di Città Studi Biella – Corso G. Pella 2b – 015 8551103/07 premiobiella@cittastudi.org – biellaletteraturaindustria.it – Facebook PremioBiella

Sono molti, in Italia, i Premi letterari: c’è chi per questo storce il naso e chi viceversa vede queste manifestazioni come una importante forma di promozione della cultura. In ogni caso, si tratta di occasioni che esercitano sempre un forte richiamo sugli Autori di ogni età. A Biella, da quindici anni a questa parte si svolge una manifestazione che coniuga l’amore per la letteratura con quello per lo sviluppo di tematiche inerenti il mondo dell’imprenditoria e del lavoro: è il “Premio Biella Letteratura Industria”, promosso da Città Studi Biella. Caratterizzato anche da forte attenzione ai giovani, quest’anno il Premio lancia il concorso “40 anni di industria televisiva in Italia”, rivolto ai giovani di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria: Biella, infatti, ha visto negli anni ’70 la nascita della mitica Telebiella, la prima televisione via cavo italiana. L’impresa era di totale rottura col passato e presentava non pochi rischi anche penali, visto che l’emittenza privata a quei tempi era considerata fuorilegge, e tale sarebbe rimasta fino al 1976: proprio da Telebiella nacque la battaglia legale che, alla fine, ruppe il monopolio radio-televisivo della Rai.

Il Premio, che ha cadenza annuale, ad anni alterni si apre a opere di narrativa e di saggistica: il 2016 è riservato alla saggistica.

La giuria della XV Edizione Premio Biella Letteratura e Industria è composta dagli scrittori Pier Francesco Gasparetto (Presidente), Giuseppe Lupo, Sergio Pent, Alessandro Perissinotto, Alessandro Zaccuri e dai professori Claudio Bermond, Marco Neiretti e Alberto Sinigaglia.

Sabato 23 aprile la giuria selezionerà le cinque opere finaliste, che verranno rese note nel corso dell’evento che si terrà alla Fiera del Libro di Torino 2016.

Nel pomeriggio della stessa giornata, una “Grande festa della lettura” celebrerà i quindici anni del Premio Biella Letteratura Industria, ma anche i “compleanni” di due importanti partner culturali del riconoscimento: i cinquant’anni del Jazz Club Biella e i quarant’anni dell’Associazione l’Uomo e l’Arte. Uno spettacolo itinerante colorerà tutta la città con musiche dal vivo e letture tratte dai saggi e dai romanzi finalisti delle quindici edizioni passate: infine – particolare simpatico e intelligente per promuovere cultura e turismo- , le librerie della città offriranno prodotti del territorio e allestiranno vetrine a tema.

Insomma, il Premio potrebbe diventare anche l’occasione per una piacevole e intelligente gita “fuori porta”.

A parlarci del Premio Biella Letteratura e Industria è il suo Presidente, il Dott. Paolo Piana.

 

Ecco l’intervista al Presidente del Premio Biella Letteratura Industria 2016, Paolo Piana, il cui sonoro trovate in alto, nella sezione audio di questa pagina. 

 

Giancarla: Presidente, ci racconta la storia del Premio?

Paolo Piana: Il Premio nasce quindici anni fa. Un po’ di storia: negli anni ’60 c’era stato un grande dibattito sui rapporti fra la letteratura e l’industria, in particolare a cura del “Il Menabò”, la rivista di personaggi del calibro di Elio Vittorini e Italo Calvino; l’idea fu che, sia pure in panorama di innumerevoli Premi letterari, ne mancava uno che si occupasse di mettere in evidenza opere che trattavano l’industria e il lavoro. Così nacque questo Premio, che è annuale ma premia ad anni alterni un’opera di narrativa e una di saggistica fra quelle edite negli ultimi ventiquattro mesi.

G.: Quest’anno tocca alla saggistica. Ci racconta qualcosa di più sull’edizione 2016, che è per voi particolarmente importante?

P.P.: Abbiamo superato le trenta opere candidate; l’argomento, è vero, si presta in particolare alla saggistica, ma è comunque un buon numero di Autori. Per quanto riguarda la giuria, Alessandro Perissinotto, che è stato il vincitore dello scorso anno con “Coordinate d’Oriente” (Piemme Ed) e Alberto Sinigaglia, che è il fondatore dell’inserto “Tuttolibri” de La Stampa di Torino si sono aggiunti agli altri membri della giuria, ovvero il Presidente, Pier Francesco Gasparetto, Claudio Bermond, Sergio Girone, Giuseppe Lupo, Marco Neiretti, Sergio Pent e Alessandro Zaccuri.

G.: Il sottotitolo del Premio potrebbe essere “Spazio ai giovani”, perché c’è molta attenzione verso questa fascia non soltanto di lettori o di Autori, ma anche di futuri imprenditori: anche quest’anno avete in cantiere qualche novità interessante.

P.P.: E’ vero, l’attenzione ai giovani è stata parte della mission fin dall’inizio: anzi, non nascondo che una delle ragioni principali è stata la considerazione che, tutto sommato, i giovani vedessero nell’industria qualcosa che non corrispondeva appieno alle loro aspettative e quindi che l’industria godesse un’immagine non così brillante. Per questo da subito ci siamo preoccupati di diffondere il messaggio del Premio in particolare presso i giovani, coinvolgendoli con la creazione di un Premio dedicato a loro e ai loro lavori. Quest’anno dovranno commentare degli interventi televisivi: infatti abbiamo voluto ricordare anche il quarantennale della creazione della prima televisione privata italiana, nata a Biella a cura di Peppo Sacchi; i ragazzi dovranno commentare un inserto che tratti di aspetti legati all’Industria.

G.: Questa è una domanda che faccio al Presidente di una importante manifestazione, naturalmente, ma anche all’imprenditore, perchè purtroppo c’è l’idea che l’imprenditore abbia interessi diversi da quelli della Cultura, come se la si consideri un abbellimento, un accessorio. Evidentemente voi non la pensate così: allora si potrebbe concludere dicendo che, in fin dei conti, voi imprenditori giudicate quello nella cultura un investimento produttivo.

P.P.: Assolutamente! Credo che il respiro che dà la Cultura in termini di apertura a idee nuove e diverse e a nuovi punti di osservazione sia fondamentale. In fondo, facciamo tutti un mestiere, quello del vivere in azienda, che, in una certa misura ci chiude un poco in termini di prospettive, di mentalità: per questo c’è un gran bisogno di aprirsi. La Cultura e la Letteratura ci aiutano moltissimo.

G.: E’ per questo che farete una grande festa il 23 aprile 2016?

P.P.: Sì. Mettiamo insieme il fatto che il Premio compie quindici anni di vita (una ricorrenza piccola, ma importante: quindici anni sempre in crescita sono un fatto importante) con ricorrenze che riguardano i nostri partners: il Jazz Club di Biella ne compie cinquanta; l’Associazione “L’Uomo e l’Arte”, che ci ha sempre affiancato in quanto si occupa di letteratura, ne compie quaranta. Quindi sabato 23 aprile ci sarà un percorso in tutta la città di Biella insieme a “Teatrando”, una Associazione a sua volta a fianco del premio, che consentirà di avere momenti di lettura, di musica e di recitazione sparsi per tutta la città.

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