L’apparenza. (Sono solo canzonette?)

L’apparenza inganna e a volte è facile cadere in errore, anche se in perfetta buona fede.

Prendete, ad esempio, una canzonetta, anzi, una specie di girotondo per bambini dell’asilo, così tanto orecchiabile che quando la sentite vi si fissa nella mente come se vi si fosse inchiodata: un tormentone, si dice in gergo.

Al testo magari non fate caso, specie se è cantato in una lingua diversa dalla vostra: francese, supponiamo.

La canzoncina è accattivante e anche chi la canta- in francese, si diceva- ha la freschezza e l’appeal di cantanti transalpine iconiche: come Françoise Hardy, per capirsi.

E così canticchiate allegramente, convinti anche dalla vocina e dall’espressione infantile dell’interprete (che, in effetti, ha solo diciotto anni) che si tratti di un girotondo allegro, anzi, allegrissimo, perla del repertorio di una artista francese dalla tipica bellezza francese.

Questo vedete, questo sentite, questa è l’apparenza: a questo, dunque, credete.

E come voi lo credono altri milioni di persone in Europa, perché la canzone diventa un perfetto tormentone dell’alba degli anni ’80: “Amoureux solitaires”, di Lio.

…Però:

  1. La canzonetta allegra in realtà ha un testo molto poco rasserenante: lo riporto in calce, perché possiate rendervene conto direttamente.
  2. La cantante non è francese ma belga, inopinatamente scambiata per francese per via dell’aspetto di cui sopra ma soprattutto per la lingua: come avveniva regolarmente al grande Hercule Poirot, la erre uvulare genera negli inconsapevoli ascoltatori l’equivoco.
  3. La cantante non si chiama Lio, breve nome d’arte rubato a un fumetto, ma “Vanda Maria Ribeiro Furtado Tavares de Vasconcelos”.
  4. Per essere ancora più precisi, come facilmente si arguisce dal nome anagrafico, la cantante non solo non è francese – come già detto- ma nemmeno belga: infatti è nata nel cuore del Portogallo e si è trasferita in Belgio da ragazzina.
  5. Il testo è sì scritto in francese, ma è opera di una cantante e attrice uruguaiana, Ellie Medeiros.

Alla fine, solo la musica è davvero francese, parigina addirittura, opera di Jacno, un musicista punk convertito all’elettropop, ma… attenzione: anche qui, è bene andare a fondo nelle cose.

Jacno è uno pseudonimo, a quanto pare preso in prestito dal disegnatore del logo delle sigarette francesi per eccellenza, le Gauloises: in realtà il musicista, scomparso qualche anno fa, dietro la ribelle e dissacratoria vocazione punk aveva il normalissimo nome di Denis Quilliard.

Insomma, la morale della favola è: non fermatevi mai alla superficie, verificate le fonti e comparatele fra loro incrociando i dati più discordanti, aprite la mente e non fermatevi all’apparenza; poi cercate il video di un allegro girotondo cantato da una francesina, ma sapendo, adesso, che è allegro quanto lei è francese, anzi belga.

E buon ascolto.

G.P.

“Eh toi, dis-moi que tu m’aimes
Même si c’est un mensonge
Et qu’on n’a pas une chance
La vie est si triste
Dis-moi que tu m’aimes
Tous les jours sont les mêmes
J’ai besoin de romance

Un peu de beauté plastique
Pour effacer nos cernes
De plaisir chimique
Pour nos cerveaux trop ternes
Que nos vies aient l’air
D’un film parfait

Eh toi, dis-moi que tu m’aimes
Même si c’est un mensonge
Puisque je sais que tu mens
La vie est si triste
Dis-moi que tu m’aimes
Oublions tout nous-mêmes
Ce que nous sommes vraiment

Amoureux solitaires
Dans une ville morte
Amoureux imaginaires
Après tout qu’importe
Que nos vies aient l’air
D’un film parfait

Amoureux solitaires
Dans une ville morte
Amoureux imaginaires
Après tout qu’importe
Que nos vies aient l’air
D’un film parfait

Eh toi, dis-moi que tu m’aimes
Même si c’est un mensonge
Et qu’on n’a pas une chance
La vie est si triste
Dis-moi que tu m’aimes
Tous les jours sont les mêmes
J’ai besoin de romance

Un peu de beauté plastique
Pour effacer nos cernes
De plaisir chimique
Pour nos cerveaux trop ternes
Que nos vies aient l’air
D’un film parfait

Eh toi, dis-moi que tu m’aimes
Même si c’est un mensonge
Puisque je sais que tu mens
La vie est si triste
Dis-moi que tu m’aimes
Oublions tout nous-mêmes
Ce que nous sommes vraiment

Amoureux solitaires
Dans une ville morte
Amoureux imaginaires
Après tout qu’importe
Que nos vies aient l’air
D’un film parfait

La-la-la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la-la-la
La-la-la-la-la”

(Fonte: LyricFind)

(Compositori: Denis Quilliard / Elli MedeirosTesto di Amoureux solitaires © BMG Rights Management, Warner Chappell Music France )

(ph: da Wikipedia)

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