“I Miti raccontati ai bambini”: chiacchierata con Giulia Dodaro

I Miti raccontati ai bambini

Prometeo e il fuoco, Giulia Dodaro, LiscianiLibri

Illustrazioni di David Landi

pagg 91, cartonato

€7,50

I Miti raccontati ai bambini-Lisciani

Le buone abitudini- si sa- si imparano da piccoli: questo è uno dei motivi per cui il Gruppo Editoriale Lisciani (attivo da oltre quarant’anni nel settore psico-pedagogico infantile con diversi prodotti dedicati allo sviluppo della didattica e alle più avanzate tecniche di apprendimento anche attraverso il gioco), ha ideato la serie de “I Miti”; l’altro è che un bravo Editore sa bene che è (sarebbe?) suo compito anche promuovere autori sconosciuti, magari giovani. “I Miti”, infatti, si rivolge ai piccoli lettori, quelli di età compresa fra gli 8 e gli 11 anni, proponendo loro i protagonisti della mitologia classica, raccontati con parole semplici e con l’ausilio di belle illustrazioni in volumetti agili rilegati in elegante cartonato.

La collana viene pubblicata in due momenti: la fine del mese di marzo 2019, quando hanno visto la luce i primi volumi, e il prossimo anno, con altrettanti titoli cxhe, ne siamo certi, divertiranno anche gli adulti: poche cose mi scaldano il cuore come vedere un adulto ed un bambino che INSIEME leggono un libro.

Al momento, i piccoli lettori potranno imparare (divertendosi: passaggio fondamentale) le storie de:

IL CAVALLO DI TROIA di Davide di Lodovico, PROMETEO E IL FUOCO di Giulia Dodaro, NARCISO di Caterina Falconi, TESEO E IL MINOTAURO di Manuela Costantini, LE DODICI FATICHE DI ERACLE di Igor De Amicis e Paola Luciani, ADE E PERSEFONE di David Conati e Elisa Cordioli.

E a proposito di giovani talenti, a nome degli altri abbiamo parlato con la più giovane di tutti gli Autori coinvolti: Giulia Dodaro ci ha raccontato la genesi del suo coinvolgimento in questa bella avventura editoriale, per al quale si è cimentata nella non facile impresa di narrare ai piccoli lettori lo struggente mito di Prometeo.

L’Autore:

Giulia Dodaro, nata a Genova nel 1993, ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la laurea magistrale in Giornalismo culturale ed Editoria presso l’Università degli Studi di Genova. E’ cofondatrice del blog culturale Elzeviro (elzeviro.altervista.org) e redattore sportivo per Settimana Sport e Il Secolo XIX.

Ecco l’intervista a Giulia Dodaro, il cui sonoro trovate in alto, nella sezione audio di questa pagina.
Canzone consigliata: “C’era una volta Pollon”, Cristina D’Avena.

Giancarla: Una giovane autrice che parla di cose antichissime: mi piace questo contrasto e così sono molto contenta di ospitare Giulia Dodaro, che ha contribuito alla realizzazione della collana per piccoli lettori “I Miti”: in particolare, tu racconti una storia costruita attorno al mito di Prometeo. Come sei stata coinvolta in questa iniziativa?

Giulia Dodaro: In realtà, sono riuscita ad entrare in contatto con la Casa Editrice Lisciani per puro caso: stavo partecipando, a Milano, ad un incontro in cui venivano proposti alcuni libri scolastici per il nuovo anno. Nell’occasione ho preso contatto con il professor Lisciani e da lì è nata la nostra collaborazione.

G.: Prima di partecipare a questo progetto, che relazione avevi con i miti classici?

G.D.: Credo di avere sempre avuto una passione per la Grecia antica e, in particolare, per la mitologia classica, tanto che la mia libreria è colma di libri relativi a qualsiasi tipo di mito. E’ stato quando frequentavo la scuola media che ho iniziato a sviluppare questo tipo di interesse, documentandomi, studiando epica, i poemi omerici e l’Eneide di Virgilio: i miei genitori hanno contribuito a fare crescere questa passione comprandomi i testi che mi hanno permesso di approfondirla, per soddisfare questa mia curiosità.

G.: E poi, visto che in questi anni si parla moltissimo del genere “fantasy”, più fantasy della mitologia antica c’è poco…

G.D.: Esattamente: e infatti penso che il mio grande amore per il genere fantasy derivi da quello per la mitologia.

G.: Mi piace anche il fatto che la scuola ti abbia cooptato in questa scelta, perché a scuola un po’ ci si annoia e capita che alcuni libri si scoprano dopo, quando non si deve leggerli per prendere un voto: insomma, in questo caso, le letture “scolastiche” ti hanno aiutato.

G.D.: Sì: è vero quello che dici, perché molto spesso se si è obbligati a leggere qualcosa, si ha meno voglia di cimentarsi nella lettura, nello studio. In questo caso però, siccome le letture incontravano una mia passione “antica”, è stato un vero piacere, per me, anche studiarli a scuola: io ero proprio contenta, quando c’erano le lezioni di epica.

G.: Come è stato scrivere pensando ai piccoli lettori?

G.D.: E’ stato più complicato di quanto pensassi: non è stato difficile pensare a che cosa scrivere, quanto al modo in cui scriverlo. Io sono una grande appassionata di scrittura, scrivo da sempre racconti di qualsiasi genere, soprattutto – come si diceva- fantasy, ma sono abituata a scrivere in un linguaggio diverso da quello usato per “I Miti”, più “adulto”, e per me non è stato così automatico e scontato scrivere per bambini dai sette anni in su. Insomma, non è stato semplice, ma ci sono riuscita bene.

G.: Sicuramente, anche perché hai il dono della sintesi: mi sono chiesta quante pagine avrai strappato, quanti fogli avrai buttato per “asciugare”, “asciugare”, “asciugare” …

G.D.: Tante, effettivamente!

G.: Mi ha anche colpito il personaggio che guida i lettori alla scoperta del mito di Prometeo e del fuoco e cioè Clara, la ragazza che ha un legame molto profondo, quasi fiabesco (non raccontiamo oltre per lasciare ai piccoli lettori e ai loro genitori il piacere della scoperta), con il nonno: come a dire che anche l’amore per la cultura si può trasmettere quasi geneticamente.

G.D.: Esatto: è proprio questo il messaggio che speravo di trasmettere scrivendo un prologo come quello relativo a Clara e alla scoperta che
grazie al nonno fa del mito di Prometeo e di tutta la mitologia classica.

G.D.: Ti somiglia, Clara?

G.: Sì. Ho ispirato il personaggio di Clara a me stessa, per certi aspetti: sicuramente quello della curiosità, del desiderio di scoperta e dell’amore per tutto ciò che riguarda il mondo “fantastico”.

G.: I libri sono in libreria dal 20 marzo 2019 e sono previste altre uscite il prossimo anno: hai già avuto modo di accostarti a qualche piccolo lettore, hai avuto dei riscontri?

G.D.: Sì, ho promosso anche in alcune scuole il mio libro e gli altri della collana dei Miti e ho avuto riscontri positivi e sono molto contenta che ai bambini che lo hanno letto sia piaciuto molto, per la semplicità del linguaggio e per la storia che, alla loro età, ancora non potevano conoscere.

G.: Va anche detto che per un bambino districarsi fra le parentele strane e, a volte, anche equivoche di questi dei può essere difficile: invece tu hai reso molto agevole questo percorso.

G.D.: Sicuramente, perché anche io, quando per la prima volta mi sono avvicinata a questo mondo ho avuto qualche difficoltà a capire le parentele di Zeus, i suoi figli: non è cosa così intuitiva!

G.: Come mai hai scelto, o ti è stato affidato, questo mito?

G.D.: L’ho scelto io, perché da sempre Prometeo è fra i personaggi mitologici il mio preferito: infatti pur di non vedere gli uomini distruggersi fra di loro decide di andare contro le regole imposte da Zeus, che in questo caso viene considerato un tiranno, e cerca di aiutare le “sue” creature, gli esseri umani, appunto. Questo passaggio mi piace molto.

G.: La sua disponibilità, che arriva all’estremo sacrificio per amore genitoriale.

G.D.: E’ così, è proprio questo che intendevo.

G.: Sei co-fondatrice del blog culturale “Elzeviro”: ce ne parli?

G.D.: Certo! Come hai detto, “Elzeviro” è un blog culturale che prende il nome dalla “terza pagina” dei quotidiani, quella che tratta i temi culturali. L’ho fondato con due compagne di università: spazia dall’arte, alla letteratura, al cinema, alle serie televisive che oggi spopolano grazie anche alle nuove piattaforme (come Netflix). Abbiamo scritto tanti articoli, tutti con un tema differente. Inizialmente volevamo dedicarlo esclusivamente agli eventi genovesi: sono solo io di Genova, ma abbiamo tutte e tre frequentato l’università a Genova e pensavamo fosse giusto dedicare un blog alla cultura genovese, ma poi abbiamo deciso di espanderci. Oggi è un blog molto seguito.

G.: Mi fa molto piacere. E per quanto riguarda la scrittura? Perché, sai, dopo che si è pubblicato un libro si crea una dipendenza…Ti stai cimentando con qualcos’altro?

G.D.: Come dicevo prima, io da sempre scrivo racconti e ovviamente sto pensando di scrivere qualcosa da pubblicare; anche con Lisciani c’è l’intenzione di proseguire la collaborazione.

G.: E allora, alla prossima!

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