PREMIO ROMA 2016

 

Sono Romana Petri con “Le serenate del Ciclone”, Neri Pozza Editore (Premio Sezione Narrativa Italiana), Ayşe Kulin con “L’ultimo treno per Istanbul”, Newton Compton Editori (Premio Sezione Narrativa Straniera) e Andrea Carandini, autore de “Il fuoco sacro di Roma: Vesta, Romolo, Enea”, Editori Laterza (Premio Sezione Saggistica) i vincitori del PREMIO ROMA 2016.

A loro si aggiungono il fisico romano Fulvio Ricci (Premio Roma Urbs Universalis), l’attore Umberto Orsini (Premio Speciale per la Promozione del Teatro Nel Mondo), l’ex Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino (Premio Speciale per il 70° Anniversario del suffragio femminile in Italia), il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (Premio Speciale all’Esercito Italiano nel 155° Anniversario della sua Costituzione) e il giornalista Eugenio Scalfari (Premio Speciale per un Grande Italiano della nostra Storia, conferito in occasione del 70° Anniversario della nascita della Repubblica Italiana).

Il Premio Roma è stato istituito nel 2000 dall’Associazione Ostia Cultura: ogni estate premia i migliori narratori e saggisti selezionati fra gli Autori italiani e non, anche gemellandosi di anno in anno con una diversa nazione straniera (quest’anno, la Repubblica di Malta).

In aggiunta alle tre sezioni letterarie (Narrativa Straniera, Narrativa Italiana e Saggistica) sono stati creati speciali riconoscimenti da conferire a rilevanti personalità del mondo artistico, scientifico e sociale internazionale.

Per quanto riguarda l’editoria, la scrittrice Romana Petri è stata premiata per il suo romanzo biografico “Le serenate del Ciclone”, (Neri Pozza Editore), già vincitore del Premio Mondello 2016. Romana Petri è nata a Roma e vive attualmente tra questa città e Lisbona. Ha ottenuto numerosi premi come il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. E’ stata due volte finalista al Premio Strega. Traduttrice, editrice e critico letterario, collabora con La Stampa, il Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera e il Messaggero. E’ tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere: “Ovunque io sia”, “Alle Case venie”, “I padri degli altri”, “La donna delle Azzorre”, “Dagoberto Babilonio”, “Un destino”, “Esecuzioni”, “Tutta la vita”, “Figli dello stesso padre” e “Giorni di Spasimato amore”.

Andrea Carantini è il vincitore della Sezione Saggistica con “Il fuoco sacro di Roma: Vesta, Romolo, Enea”, Editori Laterza: Presidente del F.A.I. (Fondo per l’ambiente Italiano) è professore emerito di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana a Roma La Sapienza. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “Archeologia Classica”, “La leggenda di Roma”, “Re Tarquinio e il divino bastardo”, “Res publica. Come Bruto cacciò l’ultimo re di Roma”, “Atlante di Roma antica”, “La Roma di Augusto in 100 monumenti”, “Paesaggio di idee. Tre anni con Isaiah Berlin”, “Su questa pietra. Gesù, Pietro e la nascita della Chiesa”.

Alla scrittrice turca Ayşe Kulin (“L’ultimo treno per Istanbul”, Newton Compton Editori), è andato infine il Premio per la sezione Narrativa Straniera. Ayşe Kulin è una delle autrici più amate della Turchia e i suoi libri hanno venduto in patria più di dieci milioni di copie. Nel 2011, l’edizione turca della rivista “Forbes” l’ha definita la scrittrice più influente in tutto il Paese. Oltre ad aver firmato diversi bestseller internazionali, ha lavorato come produttrice e autrice cinematografica e televisiva. L’ultimo treno per Istambul è il suo primo libro pubblicato in Italia.

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